giovedì 16 giugno 2011

Karlbert, ovvero l'arte
di dissacrare i dissacratori

Si chiama Karlbert, è un artista apparso da poco sulla scena milanese, ama dissacrare. Ce ne sono tanti, di artisti che amano dissacrare, è vero. Forse la dissacrazione è l'unica vera essenza dell'arte, potrebbe sostenere qualcuno. Ma Karlbert riesce ad andare oltre, a fare un passo in più: ama dissacrare i grandi artisti dissacratori.

Una forma d'arte forse nata per gioco, quella di Karlbert, ma che nasconde invece sotto di sé una profonda evoluzione intellettuale, che ben identifica la cultura egemone di questi ultimi anni. E', Karlbert, un vero artista del nostro tempo, che cerca in qualche modo di rimettere le cose a posto. Non perché queste non gli piacciano, anzi: Karlbert prima ancora di essere un artista è un cultore d'arte, anche e proprio di quella dissacrante, che molti, tra i meno esperti, tendono a considerare "incomprensibile".

Un omaggio ai grandi artisti dissacratori

No, Karlbert approfitta della sua opera di dissacrazione per rendere omaggio ai grandi artisti che, non a caso, rappresentano alla perfezione il suo più profondo background. Senza di loro Karlbert non esisterebbe e questo lui ben lo sa. Il suo non è, quindi, il clamoroso gesto di dileggio, di derisione di un'arte arrivata agli estremi. Tutt'altro. E', come detto, un grande tributo ai suoi grandi maestri ispiratori.

Degno di interesse è il modus operandi dell'artista Karlbert, l'attività intellettuale e manuale, cioè, che conduce alla creazione delle sue opere. «La loro ideazione e creazione – ama dire il maestro, sorprendendo ogni volta i suoi uditori – non mi deve occupare per più di 10 minuti» . L'arte a tempo, forse questa è la vera rivoluzione di Karlbert che, con estrema umiltà, vuole indurci a credere che dietro ogni sua opera non ci sia un lungo lavorìo (di mesi, forse di anni) utile e necessario alla concettualizzazione dei profondi messaggi che, volta per volta, affida alle sue opere d'arte.

Le prime due opere di Karlbert

In conclusione, è con grande gioia che qui comunichiamo agli amici di Milanau che Karlbert, vincendo la sua proverbiale ritrosia, ha deciso di rendere pubbliche le sue prime opere proprio attraverso le pagine del nostro blog. Lo ringraziamo, nella speranza che questa sua scelta rappresenti per lui (e anche per noi) un trampolino di lancio verso la gloria imperitura.


La prima opera di Karlbert:


"Prematura scomparsa di un concetto spaziale 
per mano di una merlettaia"


E, qui sotto, la rappresentazione della seconda opera del maestro Karlbert: 


"Furto d'arte"


Per ora è tutto. Ma Karlbert, ne siamo sicuri, farà ancora parlare di sé...


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3 commenti:

  1. Il Principe degli E. rileva che il post karlbertiano di colloca agevolmente nella Top 3 di Milanau.

    E' liscio, leggero ma informativo.

    Siamo sempre piu' nella galassia delle microstorie "milaunesi".

    F.to
    _Il Principe degli E.

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  2. Io voglio il Vergiatese !

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  3. Banalita' che chiamano arte :grazie alla connivenza di critici spregiudicati che hanno rovinato la vera arte......meglio non continuare...

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